Riscaldamento

I sistemi di riscaldamento in pompa di calore sono estremamente flessibili e perciò adatti alle varie esigenze abitative: ristrutturazione di edifici esistenti e nuove costruzioni sia in abitazioni che in edifici ad uso collettivo. Allo stesso modo è possibile installarli in differenti tipologie di impianti, dai sistemi di riscaldamento a pavimento ai tradizionali radiatori ad alta temperatura, per aumentare la classe energetica.

L'installazione risulta particolarmente indicata qualora si verifichino almeno due delle seguenti condizioni:
  • edificio coibentato
  • sistema di distribuzione a bassa temperatura (es. riscaldamento a pavimento)
  • impianto fotovoltaico


Qui di seguito proponiamo uno schema riepilogativo delle diverse opzioni disponibili sul mercato:


La caldaia a condensazione è probabilmente il sistema di riscaldamento più diffuso, nonostante sia scarsamente ecologica poichè l'energia termica deriva dalla combustione di gas. Il suo funzionamento prevede il recupero ed utilizzo del vapore acqueo prodotto dalla combustione; il calore liberato dalla condensazione viene ceduto all'impianto, che dunque dovrà bruciare meno gas per raggiungere la temperatura di mandata, risparmiando sui costi in bolletta rispetto alla caldaia convenzionale. I suoi vantaggi rispetto alle altre tecnologie sono sicuramente il costo contenuto rispetto alle altre soluzioni e la facilità di installazione ed utilizzo, a fronte però di consumi più elevati.

La caldaia a condensazione può essere integrata ad un impianto solare termico, che immagazzina ed utilizza l'energia per produzione di acqua calda sanitaria e supporto al riscaldamento. In tal modo si riducono i consumi di gas e si contribuisce alla salvaguardia dell'ambiente sfruttando l'energia rinnovabile delle radiazioni solari. L'apporto del solare termico al riscaldamento è comunque piuttosto limitato (intorno al 25%) e dipende in ogni caso dalle condizioni metereologiche.

A fronte di un investimento più importante è possibile assicurarsi i benefici della sinergia tra caldaia a condensazione e pompa di calore aria-acqua. Questa, utilizzando l’acqua come fluido di lavoro all'interno degli ambienti, riesce a contribuire fino al 70% al riscaldamento, oltre a fornire acqua calda sanitaria e, nel ciclo inverso, acqua fredda utilizzabile per raffrescare gli ambienti in estate. La massima efficienza è conseguibile in presenza di un impianto fotovoltaico: l'energia elettrica prodotta alimenta direttamente la pompa di calore, per cui nei mesi caldi è possibile spegnere la caldaia e avere acqua calda sanitaria a costo zero.

La pompa di calore aria-acqua può essere anche istallata come unico sistema di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. È infatti dotata di un’unità esterna e di un’unità interna che ha le funzioni di caldaia e nel ciclo inverso produce acqua refrigerata. In località caratterizzate da inverni rigidi ed elevati tassi di umidità è però opportuno prevedere l’integrazione tra la pompa di calore e un sistema ausiliario di riscaldamento, poichè tali condizioni climatiche influiscono negativamente sul suo funzionamento. L'applicabilità di questa tecnologia è limitata agli edifici in classe energetica elevata e con sistemi a larga superficie di scambio termico (pannelli radianti).

La macchina più diffusa e conosciuta, che utilizza l’aria come sorgente termica, è la pompa di calore aria-aria. Anch'essa composta da due unità separate, una interna ed una esterna, è semplice da installare e non richiede modifiche sostanziali agli impianti preesistenti. La maggior parte dei modelli consente di riscaldare in inverno e di raffrescare in estate - ma non di produrre acqua calda sanitaria - oltre ad assicurare buoni livelli di salubrità grazie ai complessi di filtraggio. Presenta però bassi rendimenti nella stagione fredda e richiede sistemi di trattamento e ricambio dell'aria.

Per un'accurata diagnosi energetica del tuo edificio rivolgiti allo staff Ecotechno, che ti saprà guidare nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze.