Pompe di calore

La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta o viceversa, utilizzando l’energia elettrica. È rispettosa dell’ambiente poichè sfrutta una fonte rinnovabile al 100%, ovvero il calore presente nell’aria.

Si tratta di un sistema a circuito chiuso, costituito da un compressore, un condensatore, una valvola di espansione e un evaporatore, nel quale circola un fluido frigorigeno. Con la compressione il fluido aumenta di pressione e temperatura. Il fluido così riscaldato attraversa uno scambiatore di calore (il condensatore). È in questa fase che il fluido cede calore al "pozzo caldo" - l’aria o l’acqua da riscaldare, cui la pompa di calore cede sia il calore prelevato dalla sorgente fredda che l’energia elettrica fornita per far funzionare la macchina - passando dallo stato vapore a quello liquido. Il fluido liquefatto e raffreddato attraversa una valvola di espansione da cui esce ad una pressione e temperatura molto più bassa. A questo punto è in grado di assorbire il calore dalla sorgente fredda. Questo avviene nell’evaporatore dove il fluido assorbendo calore passa dallo stato liquido a quello di vapore. A questo punto il fluido è pronto a ricominciare il ciclo passando nel compressore.




L’efficienza di una pompa di calore, nel funzionamento a freddo è misurata dall’Indice di Efficienza Elettrica EER (Energy Efficiency Ratio), mentre nel funzionamento a caldo è misurata dal Coefficiente di Resa COP (Coefficient Of Performance) che è il rapporto tra l’energia prodotta (calore ceduto all’ambiente da riscaldare) e l’energia elettrica consumata per far funzionare la macchina. Sia l’EER che il COP sono variabili in funzione della temperatura della sorgente. In condizioni standard i valori sono compresi tra 3 e 5. Ad esempio, se il COP è uguale a 3 significa che per 1 kWh di energia elettrica consumato, la pompa di calore cederà 3kWh d’energia termica all’ambiente da riscaldare; uno di questi è fornito dall’energia elettrica consumata e gli altri due sono prelevati dall’ambiente esterno.

Grazie alla sinergia con gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili è possibile ottenere la migliore efficienza energetica e il maggior risparmio nei consumi, poiché l’energia elettrica autoprodotta viene immediatamente utilizzata per alimentare il sistema anzichè essere acquistata dalla rete.

Gli interventi di installazione di pompe di calore beneficiano delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico. Per informazioni dettagliate su spese detraibili e adempimenti richiesti, rimandiamo alla guida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.

Dal 1 luglio 2014 è inoltre prevista l'applicazione della tariffa D1 ai clienti domestici che nell'abitazione di residenza utilizzano una pompa di calore elettrica come unico sistema di riscaldamento. Saranno così superati i vincoli imposti dalla attuale tariffa progressiva D2, con cui il costo medio della fornitura aumenta all’aumentare dei consumi, che disincentiva un incremento del consumo di energia elettrica anche se legato ad un uso più efficiente.

La pompa di calore può essere utilizzata sia per climatizzare gli ambienti che per riscaldare l’acqua sanitaria. Ne esistono varie tipologie caratterizzate da aspetti tecnologici differenti. Per ognuna di esse è possibile valutare diversi aspetti, in modo da scegliere con criterio il sistema più adatto alle proprie esigenze. Clicca sulle icone per approfondire.