Minieolico

Eredi dei mulini a vento, i sistemi eolici di piccola taglia anche detti per semplicità mini eolici, sfruttano la risorsa vento per produrre energia elettrica. Si dà a questi sistemi il nome di "mini" per differenziarli dai grandi impianti che costituiscono le centrali eoliche, le cosiddette "wind farm". Proprio per effetto delle ridotte dimensioni e della semplicità di installazione si adattano molto bene all'inserimento presso insediamenti esistenti di privati e aziende.

In questa vasta famiglia d'impianti rientrano i sistemi dalle caratteristiche e applicazioni più svariate: dai micro sistemi per applicazioni non connesse alla rete elettrica (poche centinaia di watt di potenza), ai sistemi per applicazioni residenziali in ambito rurale e semiurbano (qualche chilowatt di potenza) a mini centrali di produzione di energia costituite da uno o più aerogeneratori (fino a 200 kW di potenza).

Oltre alle utenze domestiche molte aziende possono essere interessate alla realizzazione di un impianto mini eolico, come ad esempio agriturismi, strutture alberghiere, camping, villaggi, aziende agricole, aziende industriali e del terziario situate in aree libere, porti turistici e porti commerciali.

In base alla tecnologia utilizzata si parla di:

  • impianti ad asse orizzontale (bipala, tripala, multipala). I più diffusi sono derivati dalla tecnologia delle grandi centrali eoliche. Il rotore è disposto verticalmente e si orienta inseguendo la direzione del vento;
  • impianti ad asse verticale. Il rotore si presenta in svariate forme e geometrie sulla base della soluzione tecnica individuata dal singolo produttore. Hanno caratteristiche interessanti in termini di robustezza e silenziosità anche se in genere sono più costosi dei precedenti.

Un impianto mini eolico è costituito dal palo di sostegno, dalla turbina e da dispositivi elettronici per il controllo del funzionamento e per la conversione dell'energia elettrica prodotta. Tale conversione permette di utilizzare l'elettricità o immetterla nella rete elettrica di distribuzione.

È possibile installare un impianto mini eolico dove le condizioni di vento, nell'arco dell'anno, garantiscono un adeguato funzionamento ed una produzione di energia alla remunerazione del costo sostenuto.

Si può valutare il sito dal punto di vista della sua idoneità a produrre una quantità di energia soddisfacente facendo ricorso alla velocità media del vento su base annuale.  Il territorio italiano è contraddistinto da valori della velocità media del vento in genere non elevati. Ad altezze contenute dal livello del terreno sottostante (non superiori a 25 metri di altezza) questo valore è generalmente compreso fra 2 e 7 metri al secondo.

A livello del tutto orientativo si registrano velocità medie annue superiori al valore minimo ammissibile lungo le coste, sui rilievi e in molte aree del centro sud e delle isole. Una indicazione più precisa ma, pur sempre del tutto orientativa, è possibile ricavarla dalle mappe eoliche del territorio. A tale proposito si cita quella disponibile su internet in forma interattiva, al sito http://atlanteeolico.rse-web.it/viewer.htm

Una volta stimata con metodi più o meno accurati la velocità media annua del vento del sito e la sua distribuzione nel tempo attorno a questo valore e scelta la turbina mini eolica, è possibile calcolare la produzione annua di energia elettrica attesa. Indicativamente un impianto mini eolico installato correttamente in un buon sito con velocità media annua fra 5 e 6 m/s fornisce una produzione annua compresa fra 1.000 - 1.800 kWh per ogni kW di potenza nominale.

In altri termini l'impianto "lavora fra 1.000 - 1.800 ore equivalenti ", intendendo che si sarebbe ottenuta la stessa produzione di energia elettrica facendo funzionare il generatore alla potenza nominale per lo stesso numero di ore in un anno.