Quanto bisogna investire per realizzarlo?

Possono essere realizzati impianti di potenza compresa tra pochi kW, tipici del settore residenziale, e alcuni MW nel caso di utenze industriali di grandi dimensioni o centrali fotovoltaiche destinate alla produzione e alla vendita di energia.

L'investimento necessario è proporzionale alla potenza richiesta e dipende in misura minore dalle caratteristiche dei componenti utilizzati, nonché dalle modalità di installazione. È inoltre necessario considerare eventuali spese per i permessi di costruzione, allacciamento alla rete, cavi che coprano grandi distanze (pannelli-inverter e inverter-quadro utente), utilizzo di attrezzature durante il montaggio (gru, impalcature).

Il costo annuo di manutenzione è in generale trascurabile, normalmente stimato inferiore all’1% del costo d’impianto, da conteggiare sull’intera vita. In tale stima sono compresi gli eventuali costi di manutenzione straordinaria, dovuti alla riparazione o sostituzione di qualche componente.

Il costo di esercizio dipende dalla taglia dell’impianto. Per impianti con potenza fino a 20 kW è limitato al canone annuo da pagare alla società elettrica per l’installazione e la gestione dei sistemi di misura dell’energia prodotta ed immessa in rete.

Questi impianti consentono di ottenere, generalmente, un ritorno dell'investimento variabile tra 6 e 10 anni.

La maggior parte degli istituti di credito ha messo a punto prodotti specifici per finanziare interamente la realizzazione di impianti fotovoltaici. I finanziamenti proposti si configurano come mutui chirografari garantiti unicamente dalla cessione del credito relativo alla tariffa incentivante, da parte del soggetto responsabile alla banca stessa.