Detrazioni Fiscali per Impianti Fotovoltaici

L'Agenzia delle Entrate ha recentemente confermato - con la risposta all’istanza giuridica sollevata dal GIFI - che anche gli impianti fotovoltaici rientrano nella categoria di “opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici”; con la risoluzione n. 22/E ha inoltre precisato come l'installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica, per poter beneficiare della detrazione, deve avvenire essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione.

La normativa

L’agevolazione è stata introdotta dal D.P.R. 22/12/1986, n° 917 (TUIR), e successivamente modificata dal D.L. 06/12/2011, n° 201, convertito in legge con modificazioni dalla L. 22/12/2011, n° 214. La normativa prevede la possibilità di detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 € per unità immobiliare.
Il D.L. 22/06/2012, n° 83 (Misure urgenti per la crescita del Paese), il cosiddetto “Salva Italia”, ha elevato, anche se per un limitato periodo di tempo, la misura della detrazione e il limite massimo di spesa ammissibile. In particolare, per le spese sostenute dal 26/06/2012 al 30/06/2013, la detrazione IRPEF aumenta al 50% e raddoppia il limite massimo di spesa (96.000 € per unità immobiliare). L’importo detraibile va ripartito in 10 quote annuali.
Il Dl 4 giugno 2013 n. 63, convertito nella Legge 3 agosto 2013, n. 90, ha aggiunto tra le spese detraibili anche quelle sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione; ha inoltre  prorogato la percentuale del 50% fino al 31 dicembre 2013.
La Legge di stabilità 2014 ha ulteriormente prorogato la detrazione, con le seguenti modalità:
 • detrazione pari al 50%, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014;
 • detrazione pari al 40%, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015;
 • detrazione pari al 36% (e importo massimo detraibile che ritorna a 48.000 euro), per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016.
La legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 23 dicembre 2014) ha prorogato al 31 dicembre 2015 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di stabilità 2015 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Infine, fino al 31 dicembre 2015 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro.

Come fare per fruire delle detrazioni
Il contribuente deve essere in possesso, e deve conservare per tutto il periodo, i seguenti documenti:
  • domanda di accatastamento, se l’immobile non è ancora censito;
  • ricevute di pagamento dell’ICI/IMU, se dovuta;
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi;
  • abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, ecc.) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili;
  • pagamenti con bonifico bancario o postale.

Per informazioni dettagliate su interventi, spese detraibili e adempimenti richiesti, rimandiamo alla guida RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.