Chi può farlo?

I sistemi solari termici vengono generalmente impiegati per la produzione di calore a bassa temperatura (35 - 65°C) per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento delle piscine o come sistema di integrazione per il riscaldamento degli ambienti. Esistono inoltre impianti solari termici per la produzione di calore a media ed alta temperatura (100 - 250 °C) per applicazioni in processi industriali e per la produzione del freddo (solar cooling).

Oltre che in ambito domestico, il solare termico trova quindi applicazione nel terziario (alberghi, palestre, uffici, ecc.), nel riscaldamento dell’acqua per processi industriali a bassa temperatura e per l’essiccazione di prodotti agro-alimentari.

Il calore prodotto da un impianto solare termico non è mai sufficiente a soddisfare l'intero fabbisogno di energia termica di una abitazione; inoltre il sole è una fonte energetica legata alle condizioni climatiche. L‘utente non può pertanto considerare l’impianto come sostitutivo ma complementare ad un generatore termico convenzionale.

In zone con un esteso periodo di utilizzo del riscaldamento e in edifici con buone caratteristiche d’isolamento termico (requisito essenziale per l’installazione), si riesce a raggiungere fino al 25 - 50% di copertura del fabbisogno termico.

La produzione di acqua calda sanitaria resta senza dubbio l’applicazione più comune e diffusa: normalmente, con l’energia solare si riesce a coprire circa il 70 - 80% del fabbisogno annuo.